Prestazioni mediche

Il Geriatra è un Medico specializzato in Geriatria, con competenze nel trattamento di quelle patologie che si sviluppano nell’anziano, con conseguenze disabilitanti.
Durante la visita geriatrica, il geriatra effettua un normale controllo medico del tutto somigliante a quello delle altre visite specialistiche, con particolare attenzione all’accertamento dello stato di salute dei singoli organi ed apparati, al fine di individuare le maggiori problematiche e mettere in atto le migliori terapie finalizzate a mantenere l’autosufficienza e la miglior qualità di vista possibili.
In una prima fase, il geriatra procede ad acquisire le informazioni circa lo stato di salute generale, le terapie farmacologiche eventualmente in atto, le cure a vario titolo e genere eventualmente in corso. Si passa quindi alla visita vera e propria, passando in rassegna i vari organi e non trascurando gli aspetti psicologici che possono accompagnare nell’anziano la presenza di determinate problematiche, e soprattutto le capacità cognitive, ambientali e relazionali dello stesso. Questa fase può essere accompagnata anche dalla somministrazione di specifici test.
Al termine il geriatra rilascia una relazione medica che descrive la valutazione globale della persona, includendo eventuali necessità terapeutiche, nonché esigenze assistenziali e/o riabilitative, o anche eventuali accertamenti e visite specialistiche. Il tutto, come detto, con l’obiettivo di mantenere più a lungo possibile nel tempo la qualità della vita e prevenire il decadimento psicofisico.
Il Neurologo è un Medico specializzato in Neurologia, con competenze nel trattamento di patologie che interessano prevalentemente il sistema nervoso centrale e periferico. Si tratta di una branca piuttosto complessa poiché va considerato che il cervello è racchiuso in una “scatola” chiusa, inaccessibile ad un esame diretto.
Le malattie neurologiche del Sistema nervoso contrale sono tra loro molto differenti: le Cefalee, la Malattia di Parkinson e i Parkinsonismi, i problemi di memoria che possono arrivare fino alle Demenze, i disturbi del sonno, le sindromi Vertiginose, i disturbi dell’umore come la Depressione e i Disturbi d’ansia, le vasculopatie cerebrali che si manifestano con l’Ictus cerebrale, le Epilessie, la Sclerosi Multipla.
Le malattie del Sistema nervoso periferico comprendono sindromi dolorose degli arti, le malattie dei nervi periferici, le Polineuropatie.
Durante la visita neurologica, il neurologo effettua un colloquio con il Paziente ed effettua l’esame obiettivo neurologico.
La visita neurologica permette di riscontrare eventuali disturbi o patologie che riguardano il cervello, il cervelletto, il tronco encefalico, i nervi cranici, il midollo spinale, le radici nervose e i nervi periferici.
Come si svolge la visita neurologica?
Nella prima parte della visita il medico specialista raccoglie tutte le informazioni riguardanti la storia clinica e familiare del paziente, le sue abitudini ed eventuali sintomi. Dopo questa prima fase può seguire un esame neurologico che prevede lo studio dello stato mentale del paziente, delle sue funzioni cognitive (attenzione, memoria, linguaggio, logica), del sistema sensitivo, del sistema motorio e della coordinazione dei movimenti, dell’equilibrio e del cammino, dei riflessi.
Lo scopo della visita neurologica è quello di stabilire se è presente una malattia neurologica ed eventualmente una lesione localizzata.
Ovviamente il tipo e la completezza dell’esame neurologico dipende dalla valutazione effettuata dal neurologo in base ai dati raccolti su problema clinico in questione.
Al termine della visita il Neurologo rilascia una breve relazione per il medico curante, con eventuali accertamenti da effettuare e le cure più appropriate.
La Mesoterapia è una metodica medica terapeutica approvata che consiste nell’iniezione intradermica o sottocutanea di piccolissime quantità di farmaci della Farmacopea Ufficiale direttamente nelle zone dolorose.
Si esegue con aghi di 4 mm di lunghezza (ago di Lebel) a cui si deve la principale azione analgesica della metodica, tramite la iperstimolazione delle sinapsi sensitive inibitorie con il blocco della progressione ascendente degli stimoli nocicettivi secondo la teoria del “Gate Control”. In altre parole, una parte della azione antidolorifica della mesoterapia è dovuta proprio all’effetto della puntura.
Tramite le micro iniezioni, si posizionano nelle zone dolorose piccoli quantitativi di farmaco che diffondono lentamente nei tessuti circostanti senza che vi sia un significativo passaggio nel circolo ematico.
 La mesoterapia integrata inietta i farmaci anche sui punti di agopuntura e sui meridiani coerenti con la patologia.
I farmaci utilizzati sono anestetici locali (procaina, lidocaina), antinfiammatori non steroidei (FANS), miorilassanti e talora cortisonici, tutti in minime quantità e sempre diluiti tramite soluzione fisiologica.
I soggetti allergici/intolleranti o che non possono assumere FANS possono essere trattati  con preparati naturali (omotossicologici) senza alcun effetto collaterale.
L’omeomesoterapia è una tecnica di semplice esecuzione: consiste nell’iniezione Intradermica o  Sottocute di farmaci omeopatici e omotossicologici iniettabili, sterili,  direttamente nelle aree trigger e in punti loco regionali e distali.
La omeosiniatria  è una tecnica combinata di mesoterapia biologica molto fine ove oltre alle possibilità terapeutiche dei rimedi omeopatici-omotossicologici si associa l’azione conseguente alla stimolazione degli zonidi reflessogeni ( Agopunti ) che ricchi di recettori con effetti terapeutici sinergizzanti e amplificati.
I farmaci omotossicologici sono farmaci omeopatici a basse-medie o alte diluzioni o formulazioni complesse, per sfruttare il potenziamento reciproco  tra le varie sostanze e l’uso contemporaneo di diverse diluizioni di uno stesso rimedio in uno stesso preparato.
L’omotossicologia è una concezione innovativa dell’omeopatia:  parte dalla omeopatia classica ma fa riferimento alla biochimica, all’immunologia e biologia molecolare, e proprio per tali motivazioni rappresenta il ponte tra la medicina moderna e l’omeopatia stessa.
Essa nacque più di 50 anni fa per opera di  Hans Heinrich Reckweg, che elaborò un corpus dottrinale,  introdusse nella farmacopea omeopatica nuove sostanze e Introdusse la Tavola delle Omotossicosi, che è un quadro sinottico delle patologie; tramite l’inquadramento della patologia in tale tavola, si definisce lo stadio evolutivo della patologia stessa  e attraverso gli opportuni farmaci omeopatici-omottosicologici, si formula la terapia.
Per L’omotossicologia lo stato di salute è interpretato come omeostasi ( equilibrio ) dinamica; la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle omo-tossine o stressors endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme.
L’obiettivo della omotossicolgia è Disintossicare l’organismo  e riparare i danni causati dalle tossine attraverso i farmaci omotossicologici, che  agiscono allo stesso tempo modulando il sintomo, attivano i vari sistemi di disintossicazione dell’organismo; stimolano  i meccanismi di difesa, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto.

Il Centro Riabilitativo S. Camillo è aperto nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì 8.30-12.30/13.30-19.30; sabato 8.30-12.30.


Per informazioni o appuntamenti tel. 02 92 54 771